Christian Cremona. Resurrezione 11.04.2014 - 04.05.2014

Info
Esposizione


A CURA DI

Paolo Biscottini

La sperimentazione di Christian Cremona (Varese, 1985) trova le sue radici nelle ricerche futuriste nel campo della fotografia, per giungere al superamento del concetto di fotodinamismo: non rappresentazione e indagine della realtà in movimento ma modellazione dello stesso movimento luminoso. La macchina fotografica viene utilizzata per modellare la luce, così come lo scalpello viene utilizzato per modellare il marmo, divenendo strumento di creazione ex-novo, non di indagine. L’opera  è tecnicamente uno scatto fotografico realizzato con un tempo di esposizione lungo e in movimento. L’artista prepara il suo set – solitamente una stanza con un unico punto di luce ed un oggetto che ne è illuminato (può essere una tavoletta di legno come nel caso qui proposto, o un qualsiasi oggetto della quotidianità) – quindi scatta la fotografia in movimento, raccogliendo nello scatto il movimento luminoso e agendo sullo stesso. Dal 2009 Cremona conduce un’indagine intorno al tema della Creazione dell’Uomo, dove la forte presenza luminosa, caratteristica della sua tecnica fotografica, assume precisi connotati simbolici. Nello scatto del 2012  -  Resurrezione - il progetto di salvezza e vittoria sul male si concretizza con la Resurrezione di Cristo dal sepolcro e la promessa all’uomo di vita eterna. Un corpo vittorioso emerge dal sepolcro, ergendosi a braccia spalancate fra la polvere per ascendere al cielo. Il sepolcro crolla in quanto fragile, fatto di terra, di materia che non può contenere una potenza tanto grande.