L’Adorazione dei Magi di Albrecht Dürer 22.11.2016 - 05.02.2017

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Esposizione


Albrecht Dürer, straordinario protagonista del Rinascimento tedesco ed europeo, esegue l’Adorazione dei Magi nel 1504  alla soglia del suo secondo viaggio in Italia. Ormai artista maturo ed affermato, intorno al 1505 sentirà l’esigenza di aggiornarsi sulle ultime novità proposte del Rinascimento italiano. L’Adorazione riprende uno schema iconografico tradizionale: la Vergine mostra il bambino ai tre magi, raffigurati come uomini di etnie diverse e tre differenti età. Il maestro tedesco interpreta la scena con fantasia e raffinatezza, mostrando grande originalità sia nella resa espressiva e negli atteggiamenti dei personaggi sia nella definizione degli abiti, degli oggetti e dello sfondo. In quest’opera confluiscono tutte le sue conoscenze, la sua  inesauribile curiosità, la sua volontà di aggiornamento sulle novità del Rinascimento italiano che già aveva avuto modo di vedere direttamente nel suo soggiorno italiano, avvenuto degli anni novanta del Quattrocento. L’artista si ritrae nella figura del Re al centro, con barba e lunghi capelli, con abiti sontuosamente decorati. Si riconosce infatti la sua fisionomia, già nota grazie al bellissimo Autoritratto con guanti conservato al Museo del Prado di Madrid o all’Autoritratto con pelliccia dell’Alte Pinacotek di Monaco. L’esposizione, che segna il ritorno dell’iniziativa “Un capolavoro per Milano”, si completa con un percorso nella cappella dei Magi nella basilica di Sant’Eustorgio, dove eccezionalmente viene esposto il reliquiario dei Magi.  Le reliquie, donate a Sant’Eustorgio stesso dall’imperatore di Costantinopoli, vennero trafugate dagli uomini di Federico Barbarossa e poi, in parte, restituite all’inizio del Novecento, rimanendo nei secoli oggetto di una devozione ininterrotta da parte dei Milanesi.

LOCATION

Museo Diocesano; Museo di Sant'Eustorgio